Successo della 4^ Biciclettata PER la Valmarecchia
Giovedi 2 giugno 2011
Nonostante i nuvoloni incombenti che all'ora della partenza coprivano il cielo, in tanti ci siamo ritrovati anche per l'edizione 2011. Passato da poco il ponte di legno, grazie alle indicazioni di Luca Montanari delle Guardie Ecologiche Volontarie, abbiamo visto i nidi dei 'topini' (rondini che trovano habitat ideale sull'argine del fiume e si riparano in piccole gallerie scavate nei cumuli di sabbia dell'azienda Pesaresi); i gruccioni, volatili dal bellissimo piumaggio colorato e le garzette, specie di aironi che troviamo numerose sul nostro Marecchia.
Arrivati all'Explora Campus c'era il sole, che ci ha poi accompagnato per tutta la giornata. I volontari hanno presentato le attività del campo legate alla Protezione Civile: addestramento dei volontari, campo scuola estivo per i bambini, addestramento dei cani da ricerca della Unità cinofile.
Dopo un tratto di pista più impervio (e una sola foratura!!), siamo arrivati alla Ex Buzzi Unicem dove ci aspettavano alcuni esponenti del Comitato "E' Fabréch" che hanno illustrato i progetti per l'area e i motivi della contrarietà al tracciato della strada di gronda, così come proposto dalla Provincia. Tante le domande dei partecipanti, ai quali abbiamo anche ricordato il nostro impegno per l'istituzione del Parco fluviale del Marecchia.
Poi, giunti alla parrocchia di San Michele a Santarcangelo, l'estrazione dei due premi tra i partecipanti (una City bike fornita da L'albero delle Ruote e un buono di 600€ per l'acquisto di una bici a pedalata assistita di Ecomotion). Dopo il pranzo al sacco, il percorso di ritorno terminato con una birra nel Borgo San Giuliano con gli amici delle GEV. Degna conclusione di una giornata davvero particolare, alla scoperta di un territorio vicino alla città ma sconosciuto ai più. Abbiamo stretto nuove amicizie, e nuove collaborazioni.
La partenza
Explora Campus
L'estrazione dei premi
Prima tappa: dal Ponte di Tiberio all'Explora campus della Protezione Civile
Il nuovo percorso costeggia per buona parte il fiume sulla riva sinistra. Gli amici delle Guardie Ecologiche Volontarie, ci hanno aiutato a cogliere gli aspetti naturalistici e anche le criticità esistenti di un'area poco conosciuta ma di rilievo ambientale. La prima tappa ci ha portato all'Explora Campus della Protezione Civile, dove i volontari che gestiscono l'area ci hanno illustrato le attività che vi si svolgono. Una nota di cronaca: di fronte, sulla riva opposta, c'è il tiro a volo dove recentemente, dopo decenni di segnalazioni lasciate cadere nel vuoto, le autorità hanno finalmente deciso di intervenire per porre fine all'inquinamento del fiume, causato dai pallini delle cartucce e dai piattelli di plastica, indiscriminatamente sparsi nel greto e sul terreno circostante.
Seconda tappa: dall'Explora campus alla ex fabbrica Buzzi Unicem
Dopo la sosta all'Explora Campus della Protezione Civile, abbiamo proseguito sulla pista in ambiente ancora più naturale ma che presenta anche i segni del degrado causato in decenni passati da scelte politiche poco lungimiranti che ne favorirono uno sfruttamento industriale indiscriminato. Il percorso diventa un pò disagevole per cui, dopo un breve tratto, lo abbiamo lasciato per proseguire su strade asfaltate di viabilità secondaria fino alla ex Buzzi Unicem. Si tratta di un ex cementificio vicino al fiume, in questi mesi al centro di un dibattito relativo alla futura destinazione dell’area. Rappresenta la meta principale della biciclettata perchè vogliamo sensibilizzare riguardo all'importanza strategica del sito che non può essere destinato ad una nuova speculazione, questa volta immobiliare, a vantaggio di pochi e a scapito di tutta la vallata e dei suoi abitanti.
Terza tappa: dalla ex fabbrica Buzzi Unicem alla Parrocchia di San Michele
Dopo alcune considerazioni circa l'area della Buzzi Unicem e la sua posizione strategica per la valorizzazione di tutta la bassa valle del Marecchia, cominciamo il rientro, con una breve deviazione alla parrocchia di San Michele. Lungo il percorso due particolari degni di nota: per evitare la strada Santarcangiolese, troppo trafficata, abbiamo attraversato proprietà private, come ci è stato gentilmente concesso dai proprietari ed anche la striscia dove era prevista la realizzazione (mai avvenuta) della linea ferroviaria Santarcangelo-San Leo: testimonianza di come, volendo, si potrebbero pensare anche soluzioni diverse che non la costruzione di nuove strade per risolvere i problemi di mobilità.